Wednesday, June 21, 2006

Bisogna lasciare che tutto scorra su di sé: tempo e consapevolezza, conoscenza e mistero, fatto e da fare.In me le parole arrivano come una apparizione, subito scompaiono per riapparire. Le so e non le so più, appena imparo a farmele
amiche, subito mi lasciano. Se le allontano da me, ecco che mi rincorrono e mi tengono in pugno. Penso dovrebbe essere così
anche per i gesti... Non avendo consapevolezza del gesto non si sa neppure di compierlo eppure, dopo alcuni minuti, ecco che lo
si rifà senza ricordare d'averlo fatto. Come parole che ritornano e riprendono un discorso interrotto. Una sequenza che pare
abbandonata, eccola ripresa dopo 10 minuti/una frase che pare abbandonata, eccola ripresa dopo 10 pagine. La strada si biforca,
e poi si ricongiunge: a volte il sentiero si interrompe, e si torna indietro. E ogni passo indietro è un passo in meno...

GP

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